Lo sciopero dei forestali paralizza la città per ore
I forestali tornano nel capoluogo e lo fanno, in massa, occupando per ore viale De Filippis. La protesta prende il via alle prime ore del mattino quando iniziano ad arrivare i primi pullman dalle provincie calabresi. I lavoratori, in accordo con le delegazioni sindacali, decidono di occupare pacificamente l’arteria principale della città con lo scopo di sollecitare la Giunta regionale ad un incontro che conduca ad una risoluzione rapida della vertenza che riguarda
circa 3mila 200 unità distribuite sull’intero territorio regionale. Al centro della rivendicazione, le spettanze arretrate dal mese di settembre. Dopo qualche ora la mobilità cittadina è in tilt. Code lunghissime sul viadotto Bisantis e sulla tangenziale. Non si passa da nessuna parte. I vertici della Giunta si riuniscono d’urgenza e decidono di incontrare, a palazzo Alemanni, una delegazione composta da un gruppo di lavoratori e dai rappresentanti sindacali: Santino Ailello (Flai), Pino Gualtieri (Fai Cisl) e Nino Merlino (Uila Uil). Per la Regione, il governatore della Calabria, Giuseppe Scopelliti, gli assessori al Bilancio e all’Agricoltura, Giacomo Mancini e Michele Trematerra e lo staff tecnico. L’incontro dura molte ore ma nel frattempo il blocco stradale viene rimosso spontaneamente. Finalmente si cammina. Un sospiro di sollievo per tutti. In Regione si discute a lungo. Il problema dei forestali gestiti dai Consorzi di bonifica, spiega Caterina Vaiti della Cigl, “sta nel fatto che i fondi ci sono ma non possono essere erogati dalla Regione a causa del patto di stabilità a cui l’ente deve attenersi. Tutto qui. Tocca dunque trovare una soluzione alternativa: i lavoratori rumoreggiano, gli stipendi arretrati devono essere saldati”. Nel pomeriggio continuano ad arrivare autobus da tutta la Calabria, la protesta assume dimensioni importanti. Intanto a palazzo Alemanni si continua a trattare. Giungono voci contrastanti ma alla fine la soluzione viene fuori. Dal verbale d’accordo siglato in serata si apprende che le spettanze di settembre sono in pagamento, quella di ottobre e la tredicesima saranno corrisposte entro il 10 dicembre, mentre per tutto il mese di dicembre sarà attivata la cassa integrazione straordinaria. Soluzione in extremis per una vertenza delicata e spinosa che da anni scuote il capoluogo.





