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Sabato 19 Maggio 2012

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L’accusa passa il riesame Dirigenti Enertech in carcere

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Sono stati tutti e tre respinti iricorsi al tribunale del riesame presentati nell’interesse di altrettanti indagati coinvolti nell’inchiesta della di Catanzaro denominata "Pecunia non olet", su presunti gravi illeciti in materia fiscale e ambientale connessi alla gestione dell’impianto di smaltimento rifiuti di Alli. Ieri, i giudici del riesame hanno confermato le misure cautelari nei confronti di Stefano Gavioli, 54 anni di Venezia, proprietario della società Enertech, che gestisce l’impianto di smaltimento di Alli, sottoposto a custodia in carcere, e poi dell’avvocato della Enertech Giancarlo Tonetto, 56 anni, di San Donà di Piave, ed Enrico Prandin, 49 anni di Rovigo, entrambi ristretti agli arresti domiciliari. I provvedimenti cautelari sono stati emessi dal giudice per le indagini preliminari di Catanzaro, Abigail Mellace, su richiesta del pm titolare dell’inchiesta, Carlo Villani, ed eseguiti lo scorso 17 novembre. Quel giorno, oltre a Gavioli, è finito in carcere anche Loris Zerbin, 50 anni, di Campolongo Maggiore, direttore tecnico della Enertech; ed ai domiciliari è stato posto anche l’amministratore di una delle società delgruppo della Enertech, Giovanni Faggiano, 52 anni, di Brindisi. Due le persone sottoposte all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, Antonio Garruba e Paolo Bellamio, un tecnico della Eneterch e un commercialista. Sempre relativamente alla terza tranche dell’inchiesta sfociata negli arresti, il gip ha disposto la sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio di altri due indagati, funzionari dell’Ufficio del commissario per l’emergenza ambientale in Calabria, Domenico Richichi e Simone Lo Piccolo. Il pm Villani aveva chiesto la stessa misura per il commissario Melandri che poi si era dimesso dall’incarico. A questo punto si attende ancora la decisione dei giudici del riesame relativa alla richiesta didissequestro dell’impianto di Alli, avanzata dai difensori della società Enertech a seguito del provvedimento eseguito il 14 ottobre scorso.