Michele batte i pugni, Alfano fa spallucce. Ora dimissioni?
Meno ventinove. Il conto alla rovescia è iniziato e i giorni che scorreranno verso il termine ultimo stabilito dalla Giunta per le elezioni della Camera che ha stabilito la incompatibilità dei sindaci-parlamentari alla guida di Comuni con oltre venti mila abitanti, potrà essere solo addolcito dagli addobbi e dalle luminarie natalizie. Michele Traversa dovrà scegliere se rimanere alla guida del Capoluogo di Regione che ha già ipotizzato di poter abbandonare se non messo
nelle condizioni di governare adeguatamente dal punto di vista progettuale ed economico. Una fumata nera alta chilometri è venuta fuori dall’incontro che il sindaco ha avuto a Roma con i vertici del Pdl, prima di tutto con il coordinatore nazionale Angelino Alfano. Traversa aveva sottolineato prima di tutto davanti ai componenti della Giunta la situazione di difficoltà finanziaria che attraversa il Comune di Catanzaro ed il mancato rispetto del Patto di stabilità per 12 milioni di euro, con il conseguente blocco delle spese correnti. Una gravissima situazione di ingovernabilità che potrebbe indurlo a lasciare la carica di sindaco per fare esclusivamente il deputato e cercare di guardare e garantire gli interessi della città prima di tutto da Roma. Traversa oggi non esita a definirlo, appunto, negativo "in quanto - ha dichiarato all’agenzia Ansa - mi è stato detto che loro non possono incidere sulle singole questioni amministrative della città. Avevo chiesto un aiuto per la grave situazione finanziaria in cui si trova Catanzaro, una situazione che non è vero che è identica per tutte le città italiane, ha una sua peculiarietà. Ora farò un attento esame del complesso stato in cui versa Catanzaro e poi deciderò. Entro la fine dell’anno il nodo sarà sciolto". L’impressione predominante, quindi, è quella che alla fine Traversa possa davvero decidere di rimanere parlamentare e, dimettendosi, consegnare il Comune ad un commissario prefettizio almeno fino all’indizione dei comizi elettorali, a questo punto in primavera. Qualcuno, proprio ieri mattina, azzardava addirittura una data: Traversa potrebbe dimettersi anche prima di Capodanno, intorno al 27 dicembre. Ma si cammina nell’ambito delle prospettive e dei ragionamenti politici che possono anche sapere di azzardo, ma sembra anche che sulla decisione di Traversa possano incidere altre richieste, non solo economiche. Richieste politiche che potrebbero indurre il sindaco, se accettate, a rimanere al proprio posto, che interesserebbero la possibilità di indicare il nome del candidato alla Provincia nel 2013 e soprattutto la possibilità di avere buoni candidati in lista alla Camera in posti utili, e Traversa non pensa certo a se stesso. Tutto sospeso,quindi, fino a quando Alfano e il Pdl non si pronunceranno anche sulle richieste politiche. Certo, gli alleati più stretti che non potrebbero fermare il precipitarsi della situazione amministrativa con l’indizione delle elezioni anticipate, non restano con le mani in mano. Sergio Abramo ha riunito i fedelissimi riflettere sullo scenario politico in caso di elezioni anticipate, e in questa occasione sembra abbia messo a disposizione la propria candidatura, così come sembra che il gruppo di "Catanzaro da Vivere" sarebbe pronto a sponsorizzare i direttore generale della Fondazione Campanella, Sinibaldo Esposito. Ma fare la differenza, il vero ago della bilancia sarà Domenico Tallini, che lascia intendere di non disegnare l’ipotesi di una candidatura "in proprio" anche se potrebbe essere una strategia per distrarre l’attenzione dal candidato di punta dei talliniani, l’avvocato Sergio Polisicchio. Ma si tratta di scenari, prospettive, ipotesi azzardi, che ci permettono di passare in tempo nell’attesa che scocchi l’ora "x".





