Intimidazione al vicesindaco di Mandatoriccio, Colamaria
MANDATORICCIO - Persone non identificate ieri notte a Mandatoriccio hanno appiccato il fuoco al portone dell’abitazione del vicesindaco Ferruccio Colamaria. Ad accorgersi delle fiamme è stato un vicino di casa dell’amministratore che ha provveduto a spegnerle. Colamaria non era in casa al
momento dell’intimidazione essendosi trasferito, per l’estate, in un’altra sua abitazione nella frazione Marina. Il vicesindaco di Mandatoriccio, che fa il commercialista, ha denunciato l’episodio ai carabinieri che stanno indagando non trascurando nessuna ipotesi. «L’azione di riorganizzazione degli uffici, di bonifica del territorio, gli interventi volti ad affermare l’equità sociale attraverso il recupero dei tributi non pagati prima e soprattutto la guerra aperta a tutte le forme di abusivismo edilizio - ha detto in una nota il sindaco Angelo Donnici - sono sicuramente tra le cause di queste reazioni scomposte, incivili e che nulla hanno da invidiare alla mafia. Continueremo senza alcun tentennamento, nell’azione di buona amministrazione intrapresa da appena un anno e che costituisce il principale vincolo di fiducia e di rispetto nei confronti degli elettori e di tutti i cittadini. Auspichiamo un intervento determinato delle forze dell’ordine alle quali - conclude Donnici - chiediamo maggiore e più diffusa presenza sul territorio, a sostegno della nostra azione quotidiana a difesa della legalità ». Troppo spesso ormai nella nostra regione sindaci, consiglieri comunali o dirigenti sono vittime di intimidazioni.Nel Cosentino, ad esempio, è di poco tempo fa (il 21 giugno 2010) l’ultimo gravissimo atto intimidatorio ai danni del primo cittadino di Sant’Agata D’Esaro, Antonio Bisignani. Il primo cittadino, dopo una raffica di minacce ed intimidazioni, il 21 giugno scorso è stato accoltellato mentre stava uscendo dalla casa dei suoi genitori. Le intimidazioni contro Bisignani sono iniziate sin da quando era candidato a sindaco per la lista civica «Per Cambiare». Poi, quando ha vinto le elezioni,le azioni criminali nei suoi confronti è cresciuta fino al ferimento. Il primo cittadino ha subito l’incendio dell’automobile ed una serie di minacce. Le intimidazioni si sono protratte nel tempo ed hanno interessato anche suoi parenti. A Sant’Agata D’Esaro, piccolo comune di 2.200 abitanti in provincia di Cosenza, il 4 luglio scorso si è svolta una manifestazione di solidarietà in favore del sindaco, che ha visto la partecipazione di autorità ma anche di numerosi cittadini, durante la quale sono stati molti gli appelli a Bisignani a non mollare, anche perchè dopo l’ultima intimidazione di giungo il sindaco aveva presentato le dimissioni, che sono state poi ritirate.
















































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