MIRABELLO (Ferrara) - Quello della mia «estromissione» dal Pdl è «un atto, e non ho nessuna difficoltà a dirlo, che forse è stato ispirato a chi lo ha scritto, e so che non lo ha scritto Berlusconi, da quel libro nero del comunismo che ci fu consegnato quando demmo vita a alleanza nazionale perché soltanto dalle pagine del peggior stalinismo si può essere messi alla porta senza alcun contraddittorio e con motivazioni che sono assolutamente ridicole». È stato questo uno dei tanti passaggi forti del discorso del presidente della Camera, Gianfranco Fini, dal palco
Italia
Senza ribaltoni, patto di legislatura
MIRABELLO (Ferrara) - Quello della mia «estromissione» dal Pdl è «un atto, e non ho nessuna difficoltà a dirlo, che forse è stato ispirato a chi lo ha scritto, e so che non lo ha scritto Berlusconi, da quel libro nero del comunismo che ci fu consegnato quando demmo vita a alleanza nazionale perché soltanto dalle pagine del peggior stalinismo si può essere messi alla porta senza alcun contraddittorio e con motivazioni che sono assolutamente ridicole». È stato questo uno dei tanti passaggi forti del discorso del presidente della Camera, Gianfranco Fini, dal palco
Il Pd apre a Fini e Udc ma Casini: Ulivo? No grazie
ROMA - «Se Berlusconi e la Lega dovessero portare il Paese alle terze elezioni in sei anni, allora noi proporremo al Fli un’alleanza per la democrazia. Noi staremo con tutti coloro che sono disponibili a salvare questa Costituzione»: è quanto ha detto la presidente del Partito democratico Rosy Bindi ospite della trasmissione Iceberg di Telelombardia. «Dopo le parole di Farefuturo sul killeraggio del berlusconismo - ha aggiunto - che cosa aspettiamo da domenica se non la rottura definitiva?». Per Rosy Bindi il nuovo Ulivo proposto da Bersani deve aprirsi
«Berlusconi ha fatto della politica italiana una fogna»
ROMA -«Al di là delle denunce di un governo che si denuncia da solo, francamente, abbiamo visto in questo agosto terrificante come il secondo tempo del berlusconismo possa far regredire la politica alla fogna. Questo è il rischio che abbiamo davanti: un deterioramento ulteriore della politica, del tessuto civile e del senso civico, della fiducia, della speranza mentre il paese sta scivolando ed è da tempo che scivola». Lo ha detto il segretario del Pd Pierluigi Bersani nel suo discorso di inaugurazione della nuova sede a Firenze del Partito democratico regionale e metropolitano. «Noi credibilmente - ha aggiunto Bersani - con un quadro di alleanze, con proposte politiche, dobbiamo realizzare il
Fli contro "squadristi" Pdl Ma non tutti sono d’accordo
ROMA - «Sul processo breve non accetteremo mai una norma retroattiva che sarebbe un’amnistia mascherata che cancellerebbe migliaia e migliaia di procedimenti in corso. Il testo uscito dal Senato aveva suscitato fortissime perplessità nel presidente Fini e in tutti noi e siamo fermi su queste posizioni». Lo ha detto ai microfoni di Cnr media il deputato di Futuro e Libertà , Fabio Granata. «È un tema questo - continua- molto delicato su cui vogliamo discutere e abbiamo il diritto di discutere. Abbiamo il diritto e il dovere di portare avanti le nostre idee. Lo abbiamo fatto con la creazione dei gruppi parlamentari e con Generazione Italia. Agosto ha segnato delle divisioni molto nette. Se tutto questo si
Gheddafi irrita tutti e se ne va Il Governo invitato a dissociarsi
ROMA - "Increscioso e urtante" per l’Avvenire, "poco serio e irrispettoso" per un vescovo in forze alla Curia Romana. Alle gerarchie cattoliche il "folklore" di Gheddafi non piace. Ben vengano la riconciliazione tra Italia e Libia, gli accordi commerciali e sull’immigrazione, ben vengano anche le visite del colonnello in Italia, ma l’indottrinamento islamico, questo è troppo. Il quotidiano della Cei lo scrive in prima pagina, in un editoriale di Marco Tarquinio, che parla di «momenti incresciosi e urtanti. Come l’incontro per una sessione di propaganda islamica (a sfondo addirittura europeo) tra il leader libico e hostess appositamente reclutate». Più bisbigliata la protesta di oltretevere: ieri Radio Vaticana e
Lite in sala parto, medici sospesi
MESSINA - Due medici sospesi in via cautelativa e la risoluzione del contratto come assegnista per un terzo. Sono i provvedimenti disciplinari annunciati dall’assessore alla Sanità della Regione siciliana, Massimo Russo, per la lite nella sala parto del policlinico di Messina. Uno dei due medici sospesi è il direttore dell’unità operativa di Ostetricia e Ginecologia, professore Domenico Granese, per "omessa vigilanza". Il medico è sospeso dall’incarico ma non dalla professione, e continuerà a lavorare in ospedale. E’ stato invece completamente sospeso dall’attività uno dei due medici che sarebbe stato protagonista della rissa: Vincenzo Benedetto. L’assessore Russo ha sottolineato che la sua
La Cei sulla vertenza Fiat: seguire il Capo dello Stato
GENOVA - «Da un parte l’auspicio che tutti facciamo è che si risolva la vertenza Fiat nel modo migliore per tutti, dall’altra parte le parole che il Capo dello Stato ha detto mi pare siano proprio una linea di azione valida per tutti». E’ stato ieri a Genova l’invito dell’arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, fatto a margine delle celebrazioni per il 520/mo anniversario dell’apparizione della Madonna della Guardia. Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva esortato affinché sui «tre lavoratori licenziati poi reintegrati a Melfi si rispetti la decisione dei giudici». «L’equilibrio demografico non solo è necessario alla sopravvivenza fisica di una comunità , che senza
«Un’alleanza democratica aperta a Udc e finiani»
ROMA - «Bersani è un interlocutore affidabile e serio». Lo ribadisce Pier Ferdinando Casini, che sembra ‘nulla escludere’ per le alleanze future. In condizioni di normalità politica, dice Casini in un’intervista a Repubblica, il compito dell’Udc è parallelo al nuovo Ulivo e la collocazione alternativa a quella del Pd, ma questa normalità ora non c’è. Intanto, anche Prodi plaude a Bersani: «Il nuovo Ulivo - dice l’ex premier su Messaggero e Mattino - sia punto di riferimento per mettere in ordine i registri dell’azienda italiana». Per il Pd ed il centrosinistra è arrivato il
Marchionne fuori dai denti: è inammissibile tollerare illeciti
ROMA - Ha difeso la linea adottata dalla Fiat a Melfi, la sua "etica di business" e il suo progetto "Fabbrica Italia" per rifondare l’industria automobilistica italiana, l’ad Sergio Marchionne, intervenendo al Meeting Cl di Rimini. Ma rispondendo alle "gravi accuse" lanciate in questi giorni all’indirizzo del gruppo a causa della vicenda di Melfi, ha espresso il suo rammarico perché vede non compresi e non apprezzati questi sforzi e ha rilanciato sulla necessità e la responsabilità del cambiamento per dare
Vertice Berlusconi Bossi: per ora niente elezioni
MILANO - «Si va avanti così senza Casini e senza l’Udc per realizzare il programma». Umberto Bossi, lasciando Villa Campari, a Lesa, dove ha incontrato il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, riassume così l’esito dell’incontro che doveva sciogliere i nodi sul futuro della maggioranza di governo. E a chi gli chiede se ci saranno elezioni anticipate, Bossi replica: «No, al momento non si fa niente». Poco prima che Bossi lasciasse villa Campari è arrivato nella residenza di Berlusconi il ministro dell’Interno, Roberto Maroni. In precedenza, era stato lo steso Maroni a dichiarare di non sapere «se sia possibile una ricomposizione» all’interno della maggioranza. «La Lega - aveva detto - ha
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