Banner

Sabato 19 Maggio 2012

Ultima modifica:01:36:18 PM GMT

Tu sei qui: Italia Italia LA FOLLIA: SCARAVENTA BIMBO DI 16 MESI NEL TEVERE

LA FOLLIA: SCARAVENTA BIMBO DI 16 MESI NEL TEVERE

E-mail Stampa PDF

ROMA  - Sono in corso nel Tevere le ricerche di un bimbo di appena sedici mesi. Il piccolo era con il padre, che si era allontanato dopo una lite con la moglie nella loro abitazione a Roma. L’uomo è stato poi rintracciato, senza il figlio, dai carabinieri del Nucleo Radiomobile ed è stato fermato. È un romano di 26 anni con diversi precedenti penali. L’uomo aveva portato via il figlio alla sua ex-moglie, con la quale aveva litigato all’alba a Roma, in un appartamento in via degli Orti D’Alibert, a Trastevere, non lontano dall’Isola Tiberina.

Ad allertare per prima i carabinieri era stata la zia, che aveva assistito al litigio. Grazie alla descrizione del teste, i militari del Nucleo Radiomobile hanno rintracciato l’uomo nel quartiere Testaccio.

«L’ho gettato io nel Tevere», è stata l’agghiaccianteammissione dell’uomo che si è poi chiuso in un silenzio assoluto. Una persona avrebbe assistito al momento in cui il bimbo di 16 mesi  è  stato gettato nel Tevere dal padre.

Il testimone, un agente della polizia penitenziaria, ha subito chiamato il 112,  intorno alle 6,30 del mattino di ieri, riferendo ciò che aveva visto all’altezza di Ponte Mazzini, di fronte al carcere di Regina Coeli, dove evidentemente il testimone oculare presta servizio.L’agente ha tentato di avvicinarsi per bloccarlo, ma il 26enne, si è avvicinato al parapetto del ponte, ha sollevato in aria il bambino, che piangeva, e lo ha lanciato di sotto, 20-30 metri. Il piccolo è scomparso in un attimo, inghiottito dalle acque gelide. Il 26enne è scappato a piedi, è stato fermato poco dopo a Testaccio, dai carabinieri del nucleo Radiomobile. I militari lo hanno chiamato per nome, si è voltato, lo hanno raggiunto e ammanettato. Appariva freddo e lucido, silenzioso.