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Sabato 19 Maggio 2012

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ROMA KO: ACCUSE E POLEMICHE

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ROMA - Fioccano neve e polemiche. In una Roma da favola, bianca e silenziosa, (anche 30 centimetri nelle zone nord), paralizzata, senza bus e taxi ma con obbligo catene per le auto anche in centro, ora lo scontro è tra il sindaco Gianni Alemanno e il capo della Protezione civile Franco Gabrielli. Tutto è cominciato con la richiesta, da parte del primo cittadino, di una commissione d’inchiesta «perché non c’è stato un servizio di previsioni adeguato» e perché la situazione è stata "largamente minimizzata". Replica Gabrielli: «Il sindaco di Roma aveva pienamente compreso le previsioni meteo per la Capitale».

Secca la stoccata di Alemanno: «Io le conoscevo le previsioni, Gabrielli no: le previsioni meteo della Protezione civile prevedevano massimo 35 millimetri di neve per la giornata di ieri. E poi fa un appello ai romani alla collaborazione: «Prendete le pale e liberiamo tutti la città». Ma la città, svegliatasi ieri mattina sotto una coltre di neve ancora più spessa, si apettava gli spazzaneve, non le palette di volenterosi.

 

Il Grande raccordo anulare è stato riaperto: anche qui con obbligo di catene. È stato chiuso il tratto urbano della A24, da Lunghezza alla tangenziale. Intanto numerosi  voli sono stati cancellati all’aeroporto di Fiumicino dove un migliaio di passeggeri attendevano però taxi che non sarebbero arrivati  mai. Cancellati anche i convogli no stop in partenza da Roma Termini per l’aeroporto, così come i treni regionali Roma Viterbo. Sbloccata la situazione dei treni pendolari fermi la scorsa notte a Cesano e Zagarolo ma non per i circa passeggeri del regionale Roma-Pescara fermo da  venerdìpomeriggio a Tivoli. La Regione Lazio per voce dell’assessore ai Trasporti Francesco Lollobrigida tuona: «Trenitalia ha abbandonato i passeggeri». Ma il discorso è facilmente estendibile a tutta Italia (vedi a fianco). In un paesaggio inusuale per la Capitale, taxi e bus sono risultati  introvabili anche nella giornata di sabato. Attive le metro A e B così come il servizio urbano della Roma-Viterbo. Attiva la ferrovia Roma-Lido con un treno ogni 30 minuti. Completamente fermi i tram. Ma a fare le spese dei problemi di disservizio ancora  una volta la gente normale. La mancanza di mezzi per liberare le strade consolari ha provocato l’intasamento del raccordo anulare venerdì e provocato straschichi anche ieri.

«Il transito sul Grande Raccordo Anulare di Roma si presenta regolare su tutto il percorso autostradale solo con catene montate o pneumatici invernali. «Il personale dell’Anas -informa una nota- lavora ininterrottamente per lo spargimento del sale e la rimozione della neve dal piano viabile del Grande Raccordo Anulare di Roma e dell’autostrada Roma-Fiumicino dove, questa mattina, alcuni mezzi pesanti provenienti dall’autostrada A12 Roma-Civitavecchia, che non hanno rispettato l’obbligo di catene o pneumatici da neve, hanno paralizzato il traffico e l’azione dei mezzi sgombraneve dell’Anas, all’altezza degli svincoli per il GRA».

Gli automibilisti avranno le loro colpe, ma l’impreparazione di chi doveva organizzare gli interventi è balzata agli occhi di tutti.