ROMA - Partenza ore 11.36 di venerdì mattina. Arrivo ore 2.30. Di sabato. Non si tratta di Parigi-Pechino, ma di Roma-Anguillara, 35 km di distanza in 15 ore. È l’odissea di Angelo Contorti, programmatore informatico di 34 anni, e di quanti come lui hanno avuto la ventura di salire a bordo del treno regionale Roma-Viterbo, rimasto fermo a meno di un chilometro dalla stazione di Cesano per tutta la notte. Questo è il racconto del suo viaggio da pendolare abbandonato al gelo e ai disagi, che Angelo ha fatto in tempo reale su twitter e sul suo blog.
Anche in questo evento eccezionale (ma poi non troppo) la rete, e i social network in particolare hanno permesso di disegnare un affresco piuttosto sconfortante di un Paese che a livello di preparazione ha ancora una volta lasciato molto a desiderare.
Un treno, con circa 150 persone, è bloccato alla stazione di Carsoli dalle 17 di venerdì. Un altro centinaio, tra cui anziani, bambini ed una donna incinta, sono rimaste bloccate quasi un giorno sul treno regionale Roma-Pescara, fermo alla stazione di Tivoli, pochi chilimentri da Roma. Non meno di cinque i morti direttamente attribuibili al maltempo, in Umbria, nel Beneventano, a Isernia. A Castiglione Del Lago, in provincia di Perugia, è morto un clochard tedesco di 46 anni, conosciutissimo nel comune.Un uomo è stato trovato morto nella sua auto parcheggiata in piazza a Sant’Agapito (Isernia). A richiamare l’attenzione è stato lo stereo acceso dell’auto.Un giovane di 34 anni originario del comune di Barete (L’Aquila) è morto dentro la propria autovettura, impossibilitato a uscire per le condizioni proibitive, a causa delle esalazioni di monossido di carbonio.





