Nonostante si respiri un’aria gelida, soprattutto in questi ultimi giorni, a Soverato si parla di ciò che è mare, turismo, stabilimenti balneari; questo perché la Camera di commercio ha dato il riconoscimento del marchio di "Ospitalità italiana" a tre stabilimenti di Soverato e 47 nel territorio del Catanzarese. Protagonisti del prestigioso premio sono: il lido San Domenico, il Bikini, il Mediterraneo. Un riconoscimento che arriva direttamente dall’Istituto nazionale della ricerca turistica. Un premio che ricevono per il terzo anno in seguito a sopralluoghi effettuati da chi di competenza e che si accerta che le strutture abbiano determinati requisiti. C’è dunque un iter da seguire. «E’ un input per migliorare le strutture presenti» afferma Franco Vitale proprietario del San Domenico. Il quale afferma come ognuno di loro debba compilare dei questionari e verificare se la struttura è intrinseca di tutti confort. Ciò rappresenta un obiettivo da perseguire. Inoltre per la categoria alberghi, è stato premiato l’Hotel "Il Nocchiero". Ognuno nel suo settore corrispondeva ai criteri di base per ottenere tale riconoscimento.
Maria Andreacchi de "Il Bikini", dichiara come le strutture soveratesi siano attente su più fronti da quella ambientale, ai menù ai servizi offerti. «E’ un modo per mettersi in gioco, per stimolarci a vicenda e per migliorare servizi e strutture. Tra noi proprietari cerchiamo sempre di interagire, collaborare dalle difficoltà alle manifestazioni restando uniti».
Non resta estraneo all’argomento l’assessore al ramo Emanuele Amoruso: «Sono riconoscimenti importanti perché significa che dietro c’è un duro lavoro, che non si basa solo sui mesi estivi. I proprietari degli stabilimenti - 25 in tutto - lavorano tutto l’anno per garantire una certa qualità ed è su questo che bisogna puntare. Le strutture vanno aiutate, sostenute e noi come amministrazione siamo vicini a tutti. Bisogna lavorare in sinergia e migliorare sempre di più l’offerta da garantire ai turisti. Il mio obiettivo è creare un unico pacchetto in sinergia tra pubblico e privato. Soverato ha grandi potenzialità su cui lavorare». Bisogna programmare in tempo la stagione poiché Soverato vive di turismo. «In un momento di crisi - prosegue Amoruso - dobbiamo fare un grande sforzo tutti, nessuno escluso, dai ristoratori, agli albergatori, alle associazioni, agli stabilimenti, per dare una mano alla nostra città che ha bisogno di noi. Dobbiamo essere ambiziosi per Soverato e per il suo bene. Dobbiamo soddisfare le esigenze dei turisti. Gli stabilimenti sono forniti e dobbiamo offrire il meglio. Inoltre dobbiamo fare in modo di allungare la stagione estiva poiché i presupposti ci sono come ad esempio il clima». Anche se ormai il turismo negli ultimi anni si riduce ai 20 giorni di agosto. Va creata una diversificazione dell’offerta, non puntare solo sul mare, ma sull’arte e sulla natura coinvolgendo anche gli altri paesi, si percepisce questo da quanto dichiarato dall’assessore che sta lavorando sulla destagionalizzazione. «L’obiettivo è proporre offerte turistiche a partire già da aprile-maggio fino a settembre. Si sta lavorando per una Soverato diversa, migliore, per farla tornare la "Perla dello Jonio" con l’impegno concreto di tutti». Si vorrebbe puntare anche su un turismo subacqueo e offrire all’utenza delle linee guida per indirizzarla su cosa fare e come trascorrere il proprio tempo, dal mare, alle escursioni, allo sport, alle attrazioni, all’accoglienza. Torna quindi il concetto di garantire un pacchetto completo e gradito ai turisti». Per concludere viene affrontato il caldo tema dei trasporti e dei collegamenti: «Bisogna sopperire alle mancanze presenti lavorando alla radice. Le nostre strutture sono valide e fanno bene il loro lavoro con qualità e accoglienza».
In merito alle critiche che annualmente vengono rivolte ai prezzi, Vitale interviene dicendo: «C’è la libertà del mercato libero. Ogni stabilimento in base ai servizi che offre si regola sui prezzi». Strutture in cui ognuno investe tempo, denaro ed energie per un risultato ottimale.





