«Ho ritenuto opportuno rassegnare le mie dimissioni perché non c’erano più le condizioni sull’azione amministrativa. Bisogna condividere tutto e così non è stato. La collegialità al primo posto». Così, solo ieri, l’ormai ex vicesindaco e assessore all’Ambiente e all’Urbanistica al Comune di Soverato, Salvatore Riccio, spiegava a "Il Domani" le ragioni che lo hanno spinto alle dimissioni. Dimissioni che apparivano irrevocabili e che Riccio ha formalizzato attraverso una lettera protocollata.
»La lettura dell'articolo continua nell'edizione digitaleSabato 19 Maggio 2012
Ultima modifica:01:36:18 PM GMT
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