«Tempi liste d’attesa ridotti fino al 70 per cento nell’Asp di Catanzaro». E’ stato questo il roboante annuncio dei giorni scorsi del management aziendale. A supporto di questa tesi giù a snocciolare alcuni dati, che riguardano anche l’ospedale di Lamezia Terme: «Se nel giugno del 2010 per effettuare una visita specialistica gastroenterologica ci volevano 260 giorni, oggi per la stessa visita i tempi d’attesa sono solo 6 giorni; nel giugno del 2010 per una visita urologica i giorni d’attesa erano 112 oggi invece di giorni ce ne vogliono solo 5. Stessa cosa per la visita pneumonologica: un anno e mezzo fa bisognava aspettare 75 ... continua nell'edizione digitaleSANITA':LISTE D'ATTESE RIDOTTE
«Tempi liste d’attesa ridotti fino al 70 per cento nell’Asp di Catanzaro». E’ stato questo il roboante annuncio dei giorni scorsi del management aziendale. A supporto di questa tesi giù a snocciolare alcuni dati, che riguardano anche l’ospedale di Lamezia Terme: «Se nel giugno del 2010 per effettuare una visita specialistica gastroenterologica ci volevano 260 giorni, oggi per la stessa visita i tempi d’attesa sono solo 6 giorni; nel giugno del 2010 per una visita urologica i giorni d’attesa erano 112 oggi invece di giorni ce ne vogliono solo 5. Stessa cosa per la visita pneumonologica: un anno e mezzo fa bisognava aspettare 75 ... continua nell'edizione digitalePER CAMBIARE LAMEZIA, UNA RACCOLTA DI FIRME
Le proposte portate avanti attraverso una raccolta di firme da parte dei giovani di Fli per il rinnovamento della politica cittadina sono tre: Città dei mestieri e delle professioni, ente di orientamento e formazione; Rilancio delle politiche giovanili in città, partendo da consulta giovanile e rilancio del centro storico; Sfruttamento industriale delle terme con verifica della possibilità di costruire una centrale geotermica. In una nota si legge che l’iniziativa è cominciata nello scorso fine settimana
... continua nell'edizione digitaleLAMEZIA: SALE LA TENSIONE TRA UDC E SEL
Nuovo affondo dell’Udc nei confronti dell’amministrazione comunale e del centrosinistra. A dare fuoco alle polveri è stato questa volta Salvatore De Biase, componente del Coordinamento provinciale del partito centrista. Nel suo mirino finisce, in particolare, l’ex parlamentare Costantino Fittante. «Finalmente il cosi detto "sindaco ombra e consigliere silente della Multiservizi" è venuto fuori», ha tuonato De Biase. «Il volto cupo e oscuro - ha aggiunto l’esponente dell’Udc - del Pci, del Pds, dei Ds e di Sel, con puntigliosità si è scomodato in affermazioni scomposte e verso un indirizzo errato. E’ evidente comunque che le
... continua nell'edizione digitaleABUSO EDILIZIO: LAMEZIA SEQUESTRI PER 4 MILIONI
LAMEZIA: POCHI DETENUTI LAVORANO NELLE CARCERI
I giovani dell’Udc che alcuni mesi addietro hanno inviato, al ministro della Giustizia e al Presidente dell’Udc Casini, una relazione sullo stato delle carceri (ed in particolare quello di Lamezia che risulta essere il più affollato d’Italia e che sarà oggetto di una interrogazione parlamentare a firma dell’onorevole D’Ippolito) nella loro relazione hanno analizzato anche un altro aspetto molto annoso del problema che è quello del lavoro fuori e dentro le carceri da parte dei detenuti. L’inserimento lavorativo, attraverso percorsi mirati di formazione, diventa lo strumento basilare di supporto all’obiettivo primario:
»La lettura dell'articolo continua nell'edizione digitalePLATI': NUOVA SFIDA PER DE GRAZIE
Una notizia che ha forse colto un po’ di sorpresa gli ambienti politici cittadini e che rischiava di passare ancora inosservata. Il giudice Romano De Grazia, personalità nota ed autorevole di Lamezia Terme, si candiderà a sindaco del Comune di Platì. L’ex magistrato della Corte di Cassazione, dopo aver brillantemente portato a compimento la battaglia per l’approvazione in Parlamento della legge Lazzati, decide, così, di cimentarsi con un’altra difficile sfida: concorrere per l’amministrazione di un territorio dove la presenza della criminalità organizzata è molto radicata. I motivi di questa sua "discesa in campo" De Grazia
»La lettura dell'articolo continua nell'edizione digitaleSPERANZA: LO MORO GETTA DISCREDITO
LAMEZIA - «La lettera aperta, in risposta al mio invito a discutere dell’elaborazione finale del Psc (Piano strutturale comunale), di Doris Lo Moro conferma purtroppo tutte le mie preoccupazioni esposte nei giorni scorsi». Non si è fatta attendere la replica del sindaco Gianni Speranza alle valutazioni critiche espresse 24 ore prima dalla parlamentare del Partito democratico. «Il problema - ribatte Speranza - non è la diversità di opinioni: i punti di vista di ognuno rappresentano sempre una ricchezza quando si possono discutere, confrontare nel rispetto reciproco, allo scopo di trovare un punto di incontro nell’interesse generale della nostra comunità.
»La lettura dell'articolo continua nell'edizione digitaleLA LO MORO METTE IN GUARDIA DAI "POTERI FORTI" DELLA CITTA'
Doris Lo Moro diserterà per impegni istituzionali la riunione con il centrosinistra lametino, promossa per oggi dal sindaco Gianni Speranza, allo scopo di avviare una discussione sul Piano strutturale comunale. A renderlo noto è stata la stessa parlamentare del Partito democratico con una lettera aperta indirizzata al primo cittadino: «Caro Gianni, come prevedibile - scrive la Lo Moro - non potrò essere presente alla riunione da te indetta per domani (oggi, ndr) sul Piano strutturale perché nella giornata di giovedì sono programmati lavori alla Camera.
DEPURAZIONE IRREGOLARE? SINISTRA CRITICA DENUNCIA
«Circa un anno fa, sulla scia di quanto denunciato già in passato, presentammo un dossier in cui evidenziammo lo stato di degrado ambientale in cui versava l’area industriale lametina e nella fattispecie gli impianti di depurazione, i canali di scolo interno e l’area fociale del torrente Turrina. Fummo attaccati duramente dall’Asicat e dalla De.Ca. srl - la società che gestisce il depuratore consortile - ed addirittura minacciati di querela per diffamazione.
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