Foderaro, autisti in piazza «Tutelare il nostro futuro»
Esplode in città la vertenza degli autisti della ditta Foderaro. I dipendenti della nota azienda di autolinee sono in stato di agitazione ed hanno annunciato uno sciopero ad oltranza. Alla base della protesta vi sarebbero le mancate rassicurazioni del titolare dell’azienda circa le prospettive future dal punto di vista occupazionale e strategico. Pertanto, i lavoratori hanno fatto sapere che tutte le attività della ditta di autoservizi verranno sospesi fino a quando
non otterranno da parte della proprietà delle risposte in merito alle problematiche sollevate. Da quanto si è appreso sembrerebbe che il problema più impellente sia quello che riguarda proprio il futuro dei dipendenti in considerazione del fatto che gli stessi si troverebbero da tempo in cassa integrazione senza sbocchi certi dal punto di vista occupazionale. Preoccupa, altresì, l’ipotesi di un ridimensionamento dell’attività aziendale con relativo rischio di licenziamenti. Sulla base di ciò, gli autisti della ditta Foderaro rivolgono un accorato appello a tutta la classe politica lametina affinché intervenga a sostegno non solo delle legittime rivendicazioni dei lavoratori ma anche del diritto alla mobilità di una comunità che rischia la paralisi dei collegamenti con il resto del Paese oltre che una ulteriore riduzione dei livelli occupazionali. Ma, intanto, le proteste non si fermano. Manifestazioni si sono svolte in queste ore prima in piazza Mazzini (capolinea della Foderaro Autoservizi) e, quindi, davanti al Commissariato di pubblica sicurezza dove sono stati ricevuti dal prefetto Antonio Reppucci. «La protesta - hanno spiegato al prefetto i lavoratori - è partita dal diniego del titolare della società, alla richiesta dei lavoratori di discutere, per il tramite del loro rappresentante sindacale di fiducia, una serie di spinose questioni che da anni non trovano soluzione. Le nostre famiglie rischiano di finire per strada ed un’intera provincia rischia di non poter più garantire alla propria popolazione il trasporto gommato per recarsi fuori sede. Noi vogliamo solo delle risposte, altrimenti continueremo la nostra protesta». Dal canto suo, il prefetto Antonio Reppucci ha convocato le parti per martedì. I lavoratori saranno rappresentati dalla Fisal-Cisal mentre la Foderaro fa sapere che parteciperà al tavolo «a condizione che cessi immediatamente lo sciopero e venga recuperata la regolarità dei servizi» per poi aggiungere che «il comportamento irresponsabile di chi ha ritenuto di aderire ad una illegittima e ingiustificata iniziativa sta arrecando gravissimi danni economico e d’immagine che potrebbero essere oggetto di richiesta di risarcimento». L’azienda di autolinee replica che «non risponde al vero che la Foderaro abbia mai rifiutato l’incontro con i dipendenti, avendolo anzi più volte sollecitato, o con le sigle sindacali che li rappresentano. Gli unici problemi sorti sono relativi al rifiuto del rappresentante sindacale di consentire ai dipendenti di costituire una rappresentanza sindacale aziendale a norma di legge». L’impresa conclude: «Un incontro con i dipendenti e il titolare dell’azienda, su richiesta di 13 autisti iscritti al sindacato, c’è stata il 23 novembre, nel corso della quale erano state avanzate alcune proposte di natura retributiva, prontamente accolte».





